La validazione delle competenze nelle Pmi: il modello di certificazione per posatori di ceramica

ESEDIL-CPT Pavia e MAPEI promuovono la certificazione per i posatori di ceramica. Un esame teorico-pratico per oggettivare e misurare il saper fare delle Pmi

La qualificazione professionale rappresenta un asse strategico per la competitività e l’affidabilità delle Pmi operanti nel settore edile. In questo quadro di valorizzazione della cultura d’impresa, ESEDIL-CPT Pavia, in stretta collaborazione con MAPEI e l’ente certificatore Certi.s, ha strutturato un percorso formale finalizzato all’ottenimento della qualifica di “Posatore professionista” di ceramica. Si tratta di un processo che oggettivizza il saper fare dell’impresa, trasformando l’esperienza empirica in un asset certificato e misurabile sul mercato.

L’architettura per il conseguimento di questa certificazione si fonda su un duplice livello di verifica delle reali capacità operative e tecniche. In prima istanza, agli imprenditori e ai loro collaboratori è richiesta la dimostrazione della propria esperienza lavorativa pregressa attraverso la presentazione di specifiche referenze documentali. L’ottenimento del titolo è subordinato al superamento di un rigoroso esame teorico e pratico, concepito per valutare in modo analitico e oggettivo le conoscenze e le competenze applicative maturate sul campo.

L’impianto organizzativo del percorso è stato progettato su due giornate, definendo uno standard operativo chiaro per le imprese coinvolte. Giovedì 26 marzo, dalle ore 13:30 alle 17:30, è prevista la sessione di formazione propedeutica alla preparazione della prova. La giornata successiva, venerdì 27 marzo a partire dalle ore 8:30, sarà interamente dedicata allo svolgimento dell’esame teorico-pratico. Al superamento di tale verifica corrisponde il rilascio di un patentino che certifica formalmente le competenze, dotato di una validità di quattro anni e con prevista possibilità di rinnovo alla scadenza.

Sotto il profilo economico, il modello di accesso all’esame prevede una modulazione dei costi volta a premiare la regolarità all’interno del sistema edile. L’investimento richiesto per l’iscrizione è fissato a 360 euro (più IVA al 22%) per i titolari e i dipendenti delle Pmi iscritte alla Cassa Edile di Pavia e in regola con i relativi versamenti. La quota di partecipazione è invece stabilita a 400 euro (più IVA al 22%) per i titolari e i dipendenti di imprese non iscritte alla medesima Cassa Edile, oppure iscritte ma prive del necessario requisito di regolarità.