Start up lombarde: arriva il bando che sostiene l’auto-imprenditorialità

Per partire, o per accelerare. Il bando di Regione Lombardia “Nuove MPMI – Sostegno alle Start up lombarde in fase di avviamento e consolidamento”, punta a favorire e stimolare l’imprenditorialità lombarda per aumentarne la sopravvivenza nel breve e medio termine. La dotazione finanziaria iniziale è di 16 milioni di euro.
La pubblicazione del bando è prevista per  le prossime settimane, ma anticipiamo alcuni contenuti per poter raccogliere quanto prima l’interesse delle imprese.

Due le misure:

  • Misura A: si rivolge alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti (singoli o studi associati) che abbaino avviato attività da massimo due anni. Per loro ci sono 6 milioni di euro volti a sostenere progetti per l’avvio di attività di nuova o recente costituzione e per le fasi di prima operatività. L’importo minimo dell’investimento è di 30mila euro; il tetto massimo è fissato a 50mila euro.
  • Misura B: gli interessati sono gli stessi della Misura A, ma l’attività deve essere avviata da più di due anni e fino a 4 anni. A disposizione ci sono 10 milioni di euro volti a sostenere progetti di consolidamento ed espansione delle attività di impresa. L’importo minimo dell’investimento è di 40mila euro; il tetto massimo è fissato a 75mila euro.

SPESE AMMISSIBILI
Per quanto riguarda la Misura A, si va dall’acquisto di macchinari e attrezzature (compresi hardware e software) all’adeguamento di impianti e ristrutturazione locali, dalle spese di noleggio e locazione per attrezzature tecnico-specialistiche all’acquisto di licenze (anche per lo sviluppo del sito web) e servizi di consulenza.
Tra le spese inserite nella Misura B si va dall’acquisizione di sedi produttive, logistiche e commerciali all’interno del territorio regionale all’acquisto di brevetti e licenze d’uso, dalle spese per la certificazione di qualità ai servizi di consulenza esterna specialistica, dalle spese per il personale alle spese di adeguamento degli impianti e per la ristrutturazione funzionale dei locali.

Sono considerate ammissibili, le spese con decorrenza dalla data di pubblicazione sul BURL della DGR di approvazione dei criteri attuativi della misura.

PER SAPERNE DI PIU’
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