Ponti e scuole, parla il presidente Poma: vi spiego a che punto siamo

Infrastrutture, scuole e un obiettivo: recuperare il terreno perso in questi anni. Si è detto molto circa l’attività delle province. E anche quella di Pavia si trova oggi a dover operare in un contesto senza dubbio non semplice, ma la carne al fuoco non manca.

A fare il punto della situazione è il presidente Vittorio Poma. Che inaugura il proprio intervento analizzando lo stato dell’arte relativo al nuovo ponte sul Ticino di Vigevano, del quale mancano gli ormai famosi 23 metri e la cui stazione appaltante è, appunto, la Provincia di Pavia: «A fronte della risoluzione contrattuale con la precedente impresa (la Polese Spa, ndr), abbiamo inizialmente cercato di percorrere la strada più rapida: affidare i lavori scorrendo la graduatoria. Abbiamo tuttavia infruttuosamente interpellato tre aziende, in quanto nessuna ha accettato di completare i lavori, e quindi ci siamo trovati di fronte alla necessità di decidere cosa fare. Abbiamo perciò stabilito di affidare una progettazione legata al completamento dei lavori, in maniera tale da aggiornare alla situazione odierna l’elenco degli interventi da effettuare. In tal modo, chi dovesse aggiudicarsi i lavori lo farebbe solo in relazione alla parte del ponte da completare, e non avrebbe responsabilità circa le opere eseguite precedentemente, per le quali è stato effettuato un collaudo statico, ovviamente parziale. Dopo la messa a punto di questo progetto, andremo a gara. Riteniamo di poter completare la fase di pubblicazione del bando entro la fine dell’anno. Quindi tra fine 2019 e inizio 2020 contiamo di affidare i lavori. Stiamo quindi chiaramente parlando della componente amministrativa della vicenda, mentre la parte legale sta seguendo il suo percorso».

E ANCHE LA GEROLA…
Non solo Ticino. Abbiamo già parlato nei mesi scorsi del Ponte della Gerola sul fiume Po, che collega Lomellina e Oltrepò lungo la Strada Provinciale 206. La struttura, che era stata chiusa la scorsa primavera per una serie di verifiche, sta vivendo una nuova fase: «Abbiamo in corso di pubblicazione una gara, che scade il 26 settembre, per l’affidamento dei lavori del primo lotto, per una somma di 4,2 milioni di euro Iva compresa, seguirà un secondo lotto di 2,4 milioni che dovrebbe andare in pubblicazione a fine anno. Quindi speriamo che il 2020 possa essere l’anno buono anche per quanto concerne i lavori di messa in sicurezza del Ponte della Gerola».

ISTITUTI SCOLASTICI: DIVERSI I PROGETTI
Capitolo scuole: «A Vigevano abbiamo iniziato i lavori di adeguamenti alla normativa antincendio del Cairoli, per un importo di 360mila euro. Stiamo altresì per affidare la progettazione per la sostituzione parziale di alcuni serramenti e il rifacimento della pavimentazione della palestra al Casale, per 150 mila euro, e abbiamo in corso di affidamento la progettazione per la realizzazione della nuova tensostruttura a uso palestra al Caramuel per ulteriori 400mila euro, quest’ultimo intervento sarà effettuato il prossimo anno ma ha già una sua autonoma copertura finanziaria: fa parte di un progetto di ampliamento delle strutture destinare all’attività motoria, per soddisfare da un lato le esigenze di educazione motoria delle scuole, dall’altro quelle delle società sportive, che possono sfruttare questi spazi al di fuori delle ore scolastiche».

Passiamo a Mortara: «Abbiamo ultimato i lavori di controsoffitturatura e antisfondellamento dell’istituto Omodeo, per una cifra di 160mila euro, e stiamo per iniziare i lavori di adeguamento alla normativa antincendio, con la realizzazione di una vasca di riserva idrica, per un importo di 250mila euro». Al Pollini si è nella fase conclusiva dell’intervento legato alla normativa antincendio (150mila euro), «abbiamo anche completato la realizzazione di tre nuove aule nella parte di edificio che si chiama “la torretta” per 243mila euro. Il Pollini avrà quindi tre aule in più. Di questi tempi, guardando complessivamente quanto esposto, mi pare un impegno onorevole da parte della Provincia. Stiamo cercando di recuperare un po’ di terreno perso nel corso degli ultimi quattro anni». La strada è lunga, insomma. Ma l’impegno c’è.