Mercato svizzero: quali chiavi servono per aprirlo?

Switzerland with flag highlighted on model of globe. 3D illustrationMolte imprese sanno che a volte non serve andare lontano per esportare i propri prodotti. La Svizzera, per esempio, è un mercato molto vicino, spesso sottovalutato.

UN MERCATO PROSSIMO

La prossimità è infatti il primo dei fattori favorevoli da considerare per cominciare un percorso prudente verso l’estero. E perché non cominciare proprio dalla Svizzera?

Le imprese che la mettono tra i paesi obiettivo ottengono infatti buoni risultati, anche se capiscono sin da subito che essere vicini non significa trovare la strada degli affari completamente libera.

Ci sono infatti alcuni elementi da ben considerare, sia per chi vuole vendere, che per chi, per esempio, vi manda operatori in trasferta. Spesso l’impresa si trova davanti ostacoli semplici, come dover aprire la partita IVA svizzera, o rispondere alla richiesta di permessi, autorizzazioni; oppure tecnici, come la necessità di presentare documenti e certificazioni in caso di controlli sui cantieri o di verbali e contenzioni.

Più spesso capita di dover compilare, come per altri mercati, pratiche che riguardino distacchi, notifiche, cauzioni, o di dover fare semplicemente qualche approfondimento normativo per conoscere meglio il mercato con cui si avrà a che fare.

IVA SVIZZERA

Le necessità di un’impresa diretta in Svizzera possono essere quotidiane e operative, e qualche volta particolari.

Dal 1° gennaio 2018 l’IVA svizzera, per esempio, è un obbligo per tutte le imprese italiane che vi operano e con un fatturato complessivo (il cui totale sia realizzato in Italia, Svizzera e nel resto del Mondo) di almeno 100.000 CHF.

Le imprese che effettuano prestazioni sul territorio elvetico sono quindi obbligate a registrarsi come contribuenti, avere una partita IVA e a versare la relativa IVA.

Devono nominare un rappresentante fiscale elvetico e depositare una garanzia bancaria (minimo 2000 CHF); la nomina del rappresentante fiscale va fatta prima della fornitura del servizio e l’aliquota IVA svizzera ordinaria dal primo gennaio è passata dall’8% al 7,7%.

L’obbligo è per tutte le imprese estere, non solo italiane, mentre in precedenza riguardava solo le imprese con un fatturato superiore ai 100.000 CHF.

COSA SERVE ALL’IMPRESA

Il supporto necessario all’ottenimento della Partita IVA svizzera è solo uno di quelli forniti dallo Sportello Svizzera di Confartigianato, che assiste gli operatori anche in tutte queste attività:

  • compilazione di documenti su merci e trasferte
  • ottenimento di permessi e autorizzazioni
  • presentazione di documenti e certificazioni in caso di controlli sui cantieri, di verbali o contenzioni
  • realizzazione di pratiche che riguardino distacchi, notifiche
  • approfondimenti normativi

Per informazioni

Dott. Matteo Campari
Area Business – Ufficio Estero
tel. 0332 256290
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