Da Leonardo ai nuovi saperi: a Mortara la formazione si confronta con le imprese

La formazione come strada maestra per cambiare, in positivo, le sorti dell’economia e del Paese attraverso imprese sempre più forti e innovative.

Nel cinquecentesimo anniversario della morte del genio rinascimentale che soggiornò alla corte di Ludovico il Moro, a pochi passi dalla “città ideale” di Vigevano, Confartigianato Imprese Lomellina ha scelto di celebrare Leonardo incrociando il passato e il presente, e riscoprendo il valore della trasmissione dei saperi.

“Da Leonardo all’impresa: conoscenze e competenze per lo sviluppo” è di fatti il tema scelto per celebrare la trentatreesima edizione del Premio Fedeltà al Lavoro Artigiano (un riconoscimento riservato alle imprese giunte al trentesimo anno di attività) e, al contempo, per aprire una riflessione estesa ai centri di formazione, ai centri di ricerca, alle istituzioni scolastiche e alle imprese. «Tutti coinvolti, indistintamente, nell’importanza di acquisire le nuove conoscenze richieste dal nostro tempo e, soprattutto, da quello che verrà» spiega il presidente di Confartigianato Imprese Lomellina, Luigi Grechi, che il 6 ottobre dalle 10 alle 12.30 circa riunirà nella Sala Contrattazione Merci di Mortara e Lomellina (piazza Trieste 32, Mortara), i decisori politici, gli amministratori pubblici, le istituzioni, le scuole e, soprattutto, le aziende per discutere delle “moderne botteghe” della conoscenza.

«Un’occasione per mettere a confronto mondi diversi, che spesso faticano a dialogare, per migliorarne le relazioni e per valorizzare al massimo la potenza dell’interscambio» prosegue il numero uno di via Ottone, convinto che voci ed esperienze differenti possano portare un contributo «utile al mondo dell’economia ma anche al territorio».

A confrontarsi saranno Giovanni Bocchieri, direttore generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia; Paolo Rocco, professor of Automatic Control and Robotics del Politecnico di Milano e componente del Cda di Made (Competence Center); Alberto Henin, direttore della fondazione Its Pavia Città della Formazione; Edoardo Carnevale Schianca (Csf Pavia); Davide Baldi (Dih Faberlab) e Umberto Rega, responsabile Servizi per la Formazione delle Imprese di Confartigianato Artser.

«Una tavola rotonda ricchissima che riflette la complessità dei sistemi di trasmissione delle conoscenze – aggiunge Grechi – Si pensi alla formazione professionale dei giovani ricercati dalle imprese, per i quali è fondamentale che scuola e Centri Sevizi dialoghino con gli imprenditori e ne colgano le esigenze. Ma anche alla necessità, ormai inderogabile, di formazione e riqualificazione professionale permanente dei dipendenti già in forza alle Pmi, chiamate a introdurre innovazioni e a rendere i propri collaboratori in grado di utilizzarle».

E che dire dell’innovazione stessa, da portare fuori dai centri di ricerca per riuscire ad entrare nelle attività produttive, magari con il contributo di un intermediario in grado di sostenere le aziende nell’applicazione pratica (Digital Innovation Hub)? Senza contare che, sempre più spesso, la formazione professionale richiede un’implementazione, garantita dalle attività degli Istituti tecnici superiori (Its) e dal ruolo di coordinamento svolto da Regione Lombardia.

Una “catena delle competenze” e della formazione più articolata della bottega leonardiana ma ugualmente indirizzata all’«innovazione necessaria e indispensabile per agganciare le richieste del mercato».

In occasione della mattinata verrà anche assegnata la Borsa di Studio in memoria di un’amatissima e apprezzata ex collaboratrice di Confartigianato Lomellina, Angela Picchi.

Le iscrizioni sono aperte: i posti sono limitati.