Conte ha deciso, lockdown fino al 3 maggio. Ma qualcosa cambia: i codici Ateco di chi può riaprire

Lockdown per tutto il mese di aprile. Il premier Giuseppe Conte ha deciso: il nuovo Dpcm che entrerà in vigore alla scadenza del precedente, da martedì 14 aprile, proroga sostanzialmente le restrizioni che erano state introdotte lo scorso 22 marzo, e già reiterate settimana scorsa fino al giorno di Pasquetta. Con qualche eccezione e qualche precisazione, ma la “serrata” dell’Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e contenere il contagio proseguirà fino a domenica 3 maggio compresa. Sono scelte che il presidente del consiglio definisce “difficili ma necessarie”, senza le quali si “vanificherebbero gli sforzi fatti” fino ad oggi, con il “rischio di ripartire da capo”, con un “aumento dei morti”.

Restano intatti, rispetto al decreto attualmente in vigore, tutti i limiti agli spostamenti, la chiusura delle scuole, lo stop alle attività produttive e commerciali non essenziali. E resta la possibilità per le Regioni di emettere ordinanze ancora più restrittive di quelle dello Stato. Ma arrivano singole deroghe e nuove regole per le attività aperte, come l’obbligo di indossare le mascherine per i dipendenti e di mettere a disposizione prodotti per disinfettare le mani vicino alle casse o anche alle tastiere dei bancomat.

Poche le attività che ripartono, allungando l’elenco dei codici Ateco ritenuti essenziali: l’uso delle aree forestali, per la produzione della legna, la fabbricazione dei pc, la silvicoltura, che si accompagna alla ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e a quella di utensileria manuale. Riprende la produzione del sughero, ma anche gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie, prosegue anche le attività di call center, ma, a differenza del precedente Dpcm in scadenza, viene precisato nel testo del decreto che vengono consentite “in entrata (Inbound)” e comunque “nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto”. Per quel che riguarda il commercio, niente più divieti per l’ingrosso di carta e della cancelleria, per le librerie e le cartolibrerie e per i negozi per bambini, unica eccezione consentita nel settore dell’abbigliamento.

Arriva qualche novità anche per le attività produttive che restano sospese: dal 14 aprile sarà possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti (a partire dalle buste paga) e per la sanificazione. Sarà consentita anche la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture, sempre previa comunicazione al Prefetto. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare “prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità”.

Il Dpcm elenca le misure per gli esercizi commerciali aperti, indicando la necessità di utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina in tutte le fasi lavorative dove non si possa mantenere la distanza. Prevista la sanificazione due volte al giorno. In più si prevede che nei piccoli negozi, entro i 40 metri quadri, si entri uno per volta e con la presenza di massimo due operatori. Per scaglionare gli accessi si prevedono anche “ampliamenti delle fasce orarie”. Alla cassa si deve trovare l’igienizzante per le mani, anche prima di digitare il Pin del bancomat.

Nessuna novità invece per gli spostamenti: per altre tre settimane bisognerà rimanere a casa, salvo “comprovate esigenze lavorative”, necessità o motivi di salute. Confermata la sospensione di attività scolastiche e manifestazioni, così come la chiusura di bar, ristoranti, pub, cinema e discoteche. Restano vietati i trasferimenti da dove ci si trova, inclusi gli spostamenti verso le seconde case di vacanza. Parchi e aree gioco restano chiusi, così come è confermato lo stop per tutte le attività sportive, anche gli allenamenti dei professionisti. Rimane consentita l’attività motoria nei pressi di casa, da soli e mantenendo le distanze. Confermata anche la disciplina sui transiti brevi, di massimo 72 ore, per chi deve venire in Italia per lavoro, mentre chi proviene dall’estero dovrà rispettare i 14 giorni di isolamento anche senza sintomi. Sospesi anche i viaggi delle navi da crociera.

CONSULTA IL DPCM 10 APRILE 2020

Da domani sarà operativa la task force che si dovrà occupare di “pensare” la Fase 2, la ripartenza nei mesi a venire visto che per lungo tempo dovremo convivere con il Covid-19, in attesa che arrivi un vaccino. «Non possiamo aspettare che il virus sparisca. Dobbiamo ripensare le nostre organizzazioni di vita»: per farlo, spiega Conte, «servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Sul primo fronte il premier ha affidato a Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafon, la guida della task force composta da giuristi, economisti ed esperti di alto livello chiamati a trovare le soluzioni per trascinare l’Italia fuori dalla crisi determinata dal Coronavirus. Sul secondo fronte è già al lavoro l’Inail, che ha predisposto una mappa con tre livelli di rischio e le corrispettive categorie lavorative: ristoranti, bar, scuole, cinema, teatri, parrucchieri, ad esempio, sono tutte attività a rischio massimo, le ultime che potranno ripartire.

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I nuovi codici Ateco ammessi alla riapertura dal Dpcm 10 aprile

 

ATECO DESCRIZIONE
2 Silvicoltura e utilizzo aree forestali
16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
25.73.1 Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
26.1 Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
26.2 Fabbricazione di computer e unità periferiche
46.49.1 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
81.3 Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
99 Organizzazioni ed organismi extraterritoriali

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