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Storia Associazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Novembre 2007 10:20

Confartigianato Lomellina è nata nel 1999 dalla fusione dell’Associazione Artigiani di Vigevano con quella di Mortara.

 

La Nascita: gli anni 40-50

L’ Associazione degli Artigiani di Vigevano  è nata il 23 settembre 1945 nel salone del fronte della gioventù ( ex Impero) con la riunione degli appartenenza tutte le categorie artigiane dell’ epoca. Alla presenza del commissario per gli artigiani della provincia di Pavia Pietro Bocchiola vi fu la nomina del primo presidente Pietro Airaghi e dei due vicepresidenti: Giuseppe Mangano e Luigi Lonati. La prima sede fu il ridotto del teatro Cagnoni Affittata dall’ amministrazione Comunale e, la prima campagna di adesione per l’ anno 1946, vide l’ adesione di 897 imprese appartenenti alle varie categorie che all’ epoca erano: Gruppo cuoio, Gruppo ferro( fabbri, fustellifici, maniscalchi, meccanici) Gruppo Legno, Gruppo Sarti e Sarte e Gruppo Grafici.

Motore trainante per l’ associazione all’ epoca erano i modellisti per calzature che diedero anche vita all’ accademia modellisti, che divenne ben presto fulcro per ritrovarsi e scambiarsi informazioni su tendenze di moda, colori forme e modelli.

L’ associazione divideva spazi del ridotto del cagnoni assieme alla anch’ essa neonata associazione degli industriali ma, nel 1946 a seguito di una richiesta del comune di rientrare in possesso del ridotto del teatro Cagnoni, l’ Associazione si sposto prima in via Casimiro Ottone ( quella che oggi nel 2006 è l’ attuale sede!) poi presso il Palazzo Esposizioni; in quel periodo di ripresa economica e ricostruzione l’ associazione giocò un ruolo fondamentale nel supportare tutte le imprese artigiane che ieri come ancora oggi sono motore trainante dell’ Italia. IL 13 maggio 1947 l’ Associazione Artigiani tra gli Artigiani di Vigevano venne legalmente costituita con un atto notarile e i suoi organi rappresentativi erano:

Un comitato di presidenza: formato dal presidente e da due vicepresidenti

Un consiglio direttivo : formato da undici membri

L’ assemblea di categoria: composta dalla totalità dei soci

Comitato Direttivo composto da un presidente e due vicepresidenti rappresentativo dei diversi gruppi d’ arte o di categoria.

In un verbale del Consiglio direttivo del 1949 si ebbe la prima distinzione definitiva delle categorie:

Gruppo cuoio e calzature, Gruppo meccanici e lattonieri, Gruppo ferro e metallo, Gruppo legno e affini, Gruppo parrucchieri e affini, Gruppo sarti e affini e Gruppo arti varie.

Nel 1948 la città di Vigevano viene definita da Luigi Miavaldi “La città da l’ impressione di essere un grande laboratorio”  queste poche parole rappresentano al meglio la voglia di ripresa dei Vigevanesi e di come le piccole attività imprenditoriali sbocciavano nei diversi luoghi della città..

 

Il Boom Economico

Il decennio 1951-1961 fu il periodo d’ oro per il settore calzaturiero e meccanico di Vigevano, il periodo è noto anche come “miracolo Vigevanese”, la produzione calzaturiera contava 21 milioni di scarpe prodotte l’ anno e nell’ arco di un decennio la popolazione passò dalle 43mila unità a 57mila, merito soprattutto dell’ immigrazione dalla campagna, dal [[Veneto]] e dal meridione.

Nel 1961 la presidenza passò ad Angelo Ferrari, esponente del gruppo cuoio e  calzature, titolare di un laboratorio artigianale di calzature femminili, titolare di un negozio a New York e soprattutto celebre per aver realizzato un paio di decolteè per la moglie del presidente Kennedy, Jacqueline. Ferrari assieme ai due vicepresidenti Casonato e Bellazzi aprì una nuova fase per l’associazione per uscire dall’ isolamento  che gli stessi artigiani vigevanesi, restii ad impegnarsi in prima persona nella vita associativa, avevano creato.

 

 Un problema Grave

Un secondo problema che si dovette affrontare fu quello del benzolo, un solvente usato nell’ attività calzaturiera e che aveva causato numerose vittime portando Vigevano al centro dell’ opinione pubblica nazionale, attaccandola anche sulla stampa nazionale come in articoli quale quello di Giorgio Bocca apparso sul Giorno “Mille Fabbriche , nessuna libreria”, l’ Associazione assieme all’ Avi si rivolse subito alla comunità scientifica al fine di determinare il reale problema che oltre al danno fisico sui lavoratori stava danneggiando gravemente l’ immagine della produzione vigevanese, al fine di tutelare i lavoratori venne istituito il Centro Vigevanese di Medicina del Lavoro che comincio ad operare presso l’ INAM di Corso Genova 5, Nel novembre 1962 ci furono attriti Tra l’ Associazione degli Artigiani e quella degli Industriali nei confronti del comune che, invece che aiutare nello sviluppo del Centro di Medicina del lavoro,istituì una sezione di Medicina Preventiva dell’ Ufficio di Igiene comunale, creando così un doppione e raddoppiando i problemi invece che snellirli. La “crisi” rientrò verso la fine del 1962 con l’ Associazione che dichiarava che non avrebbe più cercato lo scontro con il comune bensì una cooperazione per il bene comune. L’ 11 Maggio 1964 l’ Associazione entrò a far parte della Confederazione Generale Italiana dell’ Artigianato di Roma per poter usufruire di assistenza e maggiori servizi a tutela dei propri associati. Nel 1967 vi fu l’ inaugurazione della prestigiosa sede di Via Cairoli che andò a sostituire quella del palazzo esposizioni, con l’ inaugurazione della nuova sede vi fu anche la presentazione ufficiale del “ Consorzio Artigiani Calzaturieri Vigevanesi” CONCAV volto a contrastare la crisi economica e per promuovere la vendita di prodotti sia in Italia che all’ estero”, Dopo un periodo di Crisi interna a cavallo della fine degli anni 60, inizio anni 70 con la breve presidenza di Neve vi fu nel 1971 l’ elezione di Pierino Fo che diede all’associazione un assetto stabile dopo le turbolenze delle crisi, nel 1971 vi fu anche il primo numero di Voce Artigiana organo di stampa interno dell’ Associazione al fine di essere ancora più vicino ai propri associati. A seguito del decesso di FO che si era distinto per la creazione della Cassa Mutua Artigiani, venne eletto presidente  Lino Rognoni che ben presto si distinse per i suoi editoriali su voce Artigiana dove attaccava il sistema di potere corrotto e dove denunciava le mele marce del sistema amministrativo, nel 1979 il consiglio direttivo aveva inviato alle massime autorità statali e alle varie segreterie dei partiti il seguente passo:” Il concetto di legalità è ormai offuscato dalle impunità e connivenze di cui godono vari gruppi clienterali accrescendo l’ ormai quasi totale crisi istituzionale”. La perseveranza di Rognoni si evidenziò anche a livello provinciale quale promotore di una federazione unitaria dell’artigianato pavese ( progetto poi naufragato nonostante buoni presagi) e in campo sindacale dove colse i frutti del suo lavoro a fine mandato. nel 1994 con la Commissione Territoriale paritetica fra le Organizzazioni dell’ Artigianato e le Organizzazione Sindacali dei Lavoratori presenti in Lomellina.

Gli anni 80-90 uscire dalla crisi

All’ inizio degli anni 80dopo numerosi incontri con l’ Amministrazione comunale si riuscì a mandare in porto il progetto di “Piano insediamenti Produttivi” una area urbanistica volta alla costruzione di capannoni industriali ed artigianali per le attività  produttive nato dall’ impegno del segretario Carlo Ornati e con la collaborazione tecnica dello studio BBp dell’ ing. Buscaglia.

Nel 1987 vi fu il  cambio di sede con l’ inaugurazione dell’ attuale sede ( rimodernata poi nel 2001) di Via Casimiro Ottone, sempre nel 1987 il presidente Rognoni Istituì il premio fedeltà al lavoro Artigiano, volto a premiare chi ha dedicato anni della propria vita al lavoro artigiano.

Nel 1995  venne eletto presidente Luigi Grechi, gli anni 90 hanno costituito un momento essenziale per l’ associazione con la creazione di sinergie con le associazioni di Mede e Mortara che hanno portato  nel marzo 1999 alla fusione delle tre Associazioni con la creazione della “ Confartigianato della Lomellina” che vede le sue sedi operative a  Vigevano in Via C. Ottone 7 e a Mortara in Corso Cavour 34.

 Nel nuovo Millennio

Il 2001 ha rappresentato un anno fondamentale per l’  Associazione , in quanto si è finalmente concretizzato il "sogno" di dotare Confartigianato Lomellina, la cooperativa di Servizi ed il Confidi di Vigevano e Lomellina  di sedi funzionali, dove poter ancor meglio svolgere l'azione di rappresentanza, tutela, assistenza, la fornitura di servizi, alle imprese. Si è trattato di un traguardo importante ed ambizioso, che ha dato ancora maggiore risalto al lavoro svolto negli ultimi anni da tanti, Dirigenti associativi compresi. La ristrutturazione della sede ha fornito l'opportunità di svolgere in maniera ancor più puntuale il ruolo istituzionale dell’ Associazione .

La strategia

In generale Confartigianato Imprese Lomellina ha un programma di attività che è impegnata a realizzare con il massimo rigore per avere la piena soddisfazione del socio/cliente e creare la premessa per un'ulteriore crescita. In sintesi gli obiettivi sono:

Area della rappresentanza :

  far "pesare" gli interessi delle piccole imprese artigiane in misura corrispondente al "peso" delle stesse nell'economia ;

  ottenere coerenza e solida integrazione tra gli obiettivi di rappresentanza e quelli di erogazione dei servizi.

Area dei servizi :

  mantenere capacità continua di adeguamento ai bisogni delle imprese man mano che essi mutano, proponendo anche servizi innovativi per le imprese associate;

  accrescere il contenuto di professionalità in ogni singolo servizio erogato.

L'Associazione ha sentito perciò la necessità di dotarsi di uno strumento più completo e metodico per garantire il rispetto delle prescrizioni relative al servizio, la soddisfazione dell'Associato/Utente e per migliorare la propria conduzione per la Qualità, pertanto ha ritenuto l'adozione di un Sistema Qualità riferito alla Norma UNI EN ISO 9001:2000 come la migliore soluzione alle proprie esigenze.

Confartigianato Lomellina è inoltre impegnata nel sociale come partner nel Progetto Equal Fabrica volto all' inserimento di persone appartenenti a classi svantaggiate nel mondo del lavoro ed è inoltre uno dei membri fondatori del Club delle Imprese Sensibili.

I Servizi

L’ associazione offre a tutti i suoi associati i seguenti servizi:

-'''Qualità''' : certificazione di qualità e assistenza in itere al fine di ottenere la certificazione

-'''Privacy''' servizi di assistenza e compilazione DPS

-'''Ambiente e sicurezza''' compilazione Mud e servizi a seconda delle esigenze dell’ azienda

-'''Formazione''' corsi gratuiti e a pagamento per titolari e dipendenti

-Paghe redazione e compilazione buste paga

-'''Contabilità''' servizio di contabilità

-'''Credito''' attraverso il Confidi il Consorzio di garanzia fidi di Confartigianato Lomellina vi è la possibilità di avere accesso a       servizi di credito  a tassi agevolati

-'''Energia''' Confartigianato è partner nel CENPI il consorzio energia per le piccole medie imprese che consente di avere un risparmio netto in bolletta fino all’ 8%

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Novembre 2007 10:23 )