Il made in Vigevano di Bazzigaluppi fa camminare (bene) mezzo mondo

Ci sono momenti che un’azienda, arrivata al traguardo dei settant’anni (ma pronta ad andare oltre), non dimentica più. Non solo il suo anno di fondazione – Gianfranco Bazzigaluppi nel 1974 entra nell’azienda fondata da papà Mario il 1° gennaio 1958 – ma anche tutto quello che le ha permesso di arrivare fino a qui: «Nell’ottobre del 1959 l’impresa aveva già ottenuto il numero meccanografico per l’esportazione: andare nel mondo ha segnato tutta la nostra storia», dice il titolare.

ETICA CONTRO DELOCALIZZAZIONE
A partire dalla Germania, mercato di riferimento della famiglia, e dalla delocalizzazione: «Abbiamo sempre tenuto fermo il nostro principio: i clienti con i quali lavoriamo non hanno mai spostato la loro produzione seguendo gli andamenti del costo della manodopera». Così come hanno fatto i discendenti della Otto Koerting, con i quali l’impresa di Vigevano (in corso Torino 116/A) lavora da sessant’anni. Prosegue Gianfranco: «I figli di Koerting mi hanno confessato che la loro scelta è sempre stata quella di restare lì dove sono nati perché spostare la produzione in Vietnam, per poi lasciare a casa i propri dipendenti, non avrebbe avuto alcun senso. Il rispetto per il territorio, e per le persone, dipende da una scelta etica, di fiducia e di resistenza».

OVUNQUE NEL MONDO: DALLE SCARPE DI BORIS BECKER ALL’INDUSTRIA 4.0
Una scelta che l’azienda specializzata nel settore della stampistica calzaturiera e degli stampi per articoli tecnici (ha lavorato anche per la Continental e la Pirelli, lavora tutt’ora per la Vibram e ha stampato le suole per le scarpe Puma di Boris Becker) ha premiato negli anni con una perseveranza che l’ha portata ad estendere i suoi affari in Svizzera, Austria e Olanda. Francia e Inghilterra, Portogallo e Romania. Ma anche nei Paesi del Nord Africa e del Sud America: dal Marocco alla Tunisia; dal Brasile al Perù. A tal punto che nel 1985, l’azienda riceve dalle mani dell’allora Ministro dei trasporti Rino Formica, alla Camera di Commercio di Pavia, il “Premio al Commercio Estero”. Ma non basta, così Gianfranco abbraccia con entusiasmo il Piano Industria 4.0: «Abbiamo puntato sull’aspetto gestionale, per tenere tutto sotto controllo in modo dinamico». Si potrebbe dire “per camminare meglio” perché a Vigevano, dagli anni Trenta del Novecento vera patria del calzaturiero (con un terzo della produzione nazionale), l’eleganza è sempre andata d’accordo con il comfort, il tempo libero e l’innovazione.

GIOVANI A SCUOLA DI STAMPI
Il cambiamento si fonda sul dinamismo. Ma sono prima di tutto l’elasticità nelle decisioni e la preparazione tecnica a fare della Bazzigaluppi un punto di riferimento “storico” per la Lomellina: «E’ anche per questo che nel 2002-2003 è nata la scuola di stampistica intitolata a Mario Bazzigaluppi all’Ipsia “Vincenzo Roncalli” di Vigevano», ricorda con orgoglio Gianfranco. Libro di testo, “La stampistica vigevanese – Estro e tecnologia a braccetto per il mondo” scritto dal titolare con il patrocinio del Comune di Vigevano. Non semplicemente una scuola ma, nel cuore dell’imprenditore, un “vivaio” dal quale possa rinascere il rilancio del settore. Difficile ma non impossibile. Anche se a giudicare dai numeri, per il futuro dell’impresa non serve un matematico: negli anni Novanta, a Vigevano, le imprese che si dedicavano agli stampi per il calzaturiero erano più di 200; vent’anni dopo non ne sono rimaste più di 10.

LA RETE DELL’AVANGUARDIA
Nella rete tra imprese, seppur informale, Bazzigaluppi ci ha sempre creduto. Anche al di fuori dei confini territoriali: «Rinnovare processi e prodotti è indispensabile: così negli anni Ottanta abbiamo dato il via a grandi stampi per lastre (dimensioni massime di un metro quadrato) e, dal 2012, lavoriamo in partnership con la ML Engraving (il motto dell’azienda è “Laser or nothing”) in provincia di Bergamo, leader europeo nell’incisione in texture con tecnologia laser», incalza il titolare. L’obiettivo è lo stesso di settant’anni fa: «Fornire ai clienti prodotti d’avanguardia con una qualità sempre più elevata».

INVESTIRE SUL TERRITORIO
Bazzigaluppi è più un narratore che un analista economico. Nel suo studio dove i ricordi si mischiano ai progetti del presente, riflette su quello che deve rappresentare un’impresa per il proprio territorio: lavoro, ricchezza e benessere
. Ma «l’euro, la globalizzazione e l’entrata della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) hanno rappresentato il punto di non ritorno dell’imprenditoria. L’euro ha dimezzato il potere di acquisto e i prezzi di vendita dei prodotti; la ricchezza si è concentrata nelle mani dei grandi gruppi finanziar e la globalizzazione ha portato alla perdita di lavoro. Alcune multinazionali hanno delocalizzato la loro produzione mantenendo solo la Ricerca & Sviluppo sui territori d’origine. Non dico altro…».

Anche Confartigianato Imprese Lomellina, quest’anno, taglierà il traguardo importante dei 70+1 anni a Vigevano e Mortara. Proprio come Gianfranco Bazzigaluppi. E anche insieme a lui vi aspettiamo per festeggiare e riflettere tutti insieme domenica 23 settembre al Seminario Vescovile di vicolo Seminario 5 a Vigevano. Per informazioni e iscrizioni: [email protected]